Il centenario presentato dal presidente Piero Collina

Il Consorzio Cooperative Costruzioni supera quest’anno un traguardo prestigioso: i cento anni di attività. Il CCC fu fondato infatti il 14 gennaio 1912, a Bologna, da un gruppo di cooperatori con lo scopo di ottenere in appalto lavori edili, contribuendo così a riscattare dalla miseria tante famiglie di diseredati che avevano lasciato la campagna nella speranza di trovare in città migliori condizioni di vita. L’inizio fu durissimo: i lavori affidati al Consorzio erano i più umili e i lavoratori impiegati erano in gran parte sterratori e scariolanti. Sono gli anni del Governo socialista della città. Poi dal 1921 il fascismo. Il CCC subisce durissime epurazioni, ma non viene soppresso. Il ras di Bologna Leandro Arpinati capisce l’importanza sociale del Consorzio e, dopo aver imposto dirigenti fedeli al fascismo, ne rilancia l’attività affidando ai cooperatori lavori di grande rilievo: strade, case, interi quartieri e soprattutto la Direttissima Bologna – Firenze, il cantiere più prestigioso del ventennio mussoliniano.

Con la fine della 2° guerra e la nascita della Repubblica vennero alla luce numerose nuove cooperative che aderiranno al Consorzio.

Da quel momento - dice Piero Collina, 21° presidente del CCC, in carica dal 1998 - è stato un crescendo di successi imprenditoriali senza precedenti. E oggi il CCC con appalti acquisiti per le 300 Cooperative associate che si avvicinano a 2 miliardi di Euro è una delle prime imprese del settore delle costruzioni in Europa.”

Tra i più importanti lavori eseguiti vanno ricordati l’Autostrada del Sole, il grande raccordo anulare di Roma, gli stadi di Bologna e di Roma, gli impianti per le olimpiadi invernali di Torino, i restauri del Teatro alla Scala ,degli Uffizi , del Palazzo Reale di Milano. L’elenco è sterminato.

Oggi - continua Piero Collina - il Consorzio ribadisce con forza, celebrando il proprio centenario, l’aspirazione ad essere protagonista, al servizio della Nazione, dell’ammodernamento del Paese .”

I cooperatori del CCC, insieme a tutte le organizzazioni del mondo cooperativo, guardano alle tante difficoltà di questi anni con la stessa fiducia con cui i soci fondatori affrontarono il futuro, fiducia che trova sostegno nei principi secolari di solidarietà,di uguaglianza e di mutualità collegati a quelli più attuali di rigore, equità e crescita.

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